Pricing da freelance: come calcolare la tariffa che ti fa vivere

Spoiler: non basta dividere lo stipendio da dipendente per le ore lavorate. Ecco come calcolare una tariffa oraria che copra davvero tutte le tue spese (e ti faccia anche vivere bene).

Il problema di tutti i freelance alle prime armi

Te lo sei mai chiesto anche tu? "Quanto dovrei chiedere per un'ora del mio lavoro?"


E magari hai fatto il ragionamento più comune: prendo quello che guadagnavo da dipendente, divido per le ore lavorate in un mese, aggiungo un po' di margine e via. Ecco, se hai fatto così... probabilmente stai lavorando sottocosto senza saperlo.


Il punto è che quando sei freelance, quella tariffa oraria deve coprire tutto. E quando dico tutto, intendo proprio tutto: tasse, contributi, ferie (che nessuno ti paga), giorni di malattia, formazione, commercialista, software, marketing. E sì, anche il fatto che non fatturi 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana.


Partiamo dalle basi: quanto ti serve per vivere?

Prima domanda, la più semplice: quanto spendi ogni mese? E non parlo solo di affitto e bollette. Fai la lista completa:

  • Spese fisse: affitto, utenze, abbonamenti vari, spesa alimentare
  • Spese personali: palestra, uscite, hobby, Netflix e compagnia
  • Risparmi: sì, anche questo è importante metterlo da parte
  • Imprevisti: il computer che si rompe, il dentista, la macchina che va in officina

Diciamo che ti servono 2.000€ netti al mese per vivere dignitosamente. Ok, teniamoli da parte questo numero.

Aggiungiamo i costi da freelance (e sono tanti)


Ora viene la parte che molti dimenticano. Come freelance hai dei costi che un dipendente non ha:

Tasse e contributi
Se sei in regime forfettario paghi il 5% (primi 5 anni) o il 15% di imposta sostitutiva, più il 26,23% di contributi INPS. Sì, circa un terzo di quello che fatturi se ne va in tasse e contributi.

Costi fissi professionali

  • Commercialista: 500-1.300€ all'anno
  • Software e abbonamenti: 700-1.200€ all'anno (Adobe, hosting, CRM, gestionale...)
  • Formazione: almeno 500€ all'anno se vuoi rimanere competitivo
  • Marketing: sito, biglietti da visita, ads se ne fai
  • Assicurazione professionale: dipende dal settore, ma metticela

Il tempo non fatturabile
E qui casca l'asino. Non fatturi 8 ore al giorno. Se sei bravo, ne fatturi 5. Il resto del tempo lo passi a:

  • Cercare nuovi clienti
  • Fare preventivi (che magari non si chiudono)
  • Amministrazione e contabilità
  • Formazione
  • Gestione email e chiamate
  • Aggiornare il portfolio


Facciamo due conti veri

Riprendiamo il nostro esempio: ti servono 2.000€ netti al mese per vivere. Significa 24.000€ all'anno.

Step 1: Calcola il fatturato necessario
Con regime forfettario al 15% + contributi INPS, per portarti a casa 24.000€ netti devi fatturare circa 41.000€ all'anno. (Sì, quasi il doppio).

Step 2: Togli i costi fissi professionali
Diciamo 3.000€ all'anno tra commercialista, software, formazione e altro. Ora sei a 44.000€ di fatturato necessario.

Step 3: Calcola le ore fatturabili reali
Un anno ha 365 giorni. Togli:

  • 104 giorni di weekend
  • 20 giorni di ferie (te le meriti)
  • 10 giorni festivi
  • 5 giorni di malattia (capita a tutti)
  • 10 giorni per formazione, eventi, networking

Restano 216 giorni lavorativi. Se fatturi mediamente 5 ore al giorno (realisticamente), sono 1.080 ore fatturabili all'anno.

Step 4: La tariffa oraria
44.000€ / 1.080 ore = circa 41€/ora

Ecco. Questa è la tariffa oraria minima per vivere con 2.000€ netti al mese. Non per diventare ricco. Per vivere.


E se vuoi anche mettere da parte qualcosa?

Aggiungi il 20-30% alla tariffa. Vuoi fare investimenti? Un altro 10-15%. Vuoi dormire sonni tranquilli con un fondo emergenze? Ecco perché molti freelance che lavorano bene chiedono 60-80€/ora.

Ma il cliente dice che è troppo!


Lo sappiamo. C'è sempre qualcuno che dice "ma il mio cuggino lo fa a metà prezzo". La risposta è semplice: o il cuggino sta lavorando sottocosto (e chiuderà presto), oppure non ha le tue competenze.


Alcuni consigli:

  • Non giustificarti mai per la tua tariffa. Se devi spiegarla, probabilmente stai parlando con il cliente sbagliato
  • Vendi valore, non ore. "Ti risolvo questo problema" vale più di "ti do 10 ore del mio tempo"
  • Fai preventivi a progetto quando possibile. È più facile far accettare 3.000€ per un sito che 60€/ora per 50 ore
  • Segmenta i clienti. Puoi avere tariffe diverse per startup, PMI e grandi aziende

Come BeMyGig ti aiuta con il pricing

Calcolare la tariffa giusta è una cosa. Applicarla è un'altra.


In BeMyGig hai un calcolatore preventivi integrato che ti mostra in tempo reale:

  • Il tuo margine netto sul progetto
  • L'impatto IVA (se applicabile)
  • Quanto ti resta davvero in tasca


Inoltre, nella sezione Analisi Finanziaria puoi vedere:

  • Quanto hai fatturato per cliente (chi paga meglio?)
  • Il tuo fatturato medio mensile
  • La barra della soglia forfettario (per non superare gli 85.000€)
  • Il confronto anno su anno


Insomma, hai sempre sotto controllo se i tuoi numeri tornano. E puoi chiedere all'AI Assistant: "Sto fatturando abbastanza per coprire le mie spese?"


Il recap veloce

Per calcolare la tua tariffa oraria:

  1. Calcola quanto ti serve per vivere (netto mensile × 12)
  2. Aggiungi tasse e contributi (~40% in forfettario)
  3. Aggiungi costi fissi professionali (3.000-5.000€/anno)
  4. Dividi per ore fatturabili reali (1.000-1.200 all'anno)
  5. Aggiungi 20-30% per margine e imprevisti


E soprattutto: non svendere il tuo lavoro. Se il cliente giusto non può permetterti, non è il cliente giusto. Punto.


Hai mai calcolato la tua tariffa oraria vera? Fallo ora. Potresti scoprire che stai regalando il tuo tempo. E il tempo, da freelance, è letteralmente denaro.